Le folli notti di Arcore

A diversi mesi dall'esplosione dello scandalo ed a pochi giorni dall'inizio del processo intentato al nostro Presidente, i pubblici ministeri non sono ancora riusciti a produrre una documentazione fotografica all'altezza delle terribili accuse che a lui vengono mosse. Ci sarebbe da dubitare sulla veridicità delle accuse, basate solo su intercettazioni telefoniche, dove battute spiritose dette scherzosamente fra amiche vengono dagli inquirenti strumentalmente travisate e trattate come verità rivelate.

Desiderosi come siamo di rivelare ai nostri lettori la verità dei fatti che possono turbare l'opinione pubblica, abbiamo ancora una volta fatto ricorso ai nostri sponsor. Grazie a Miu Miu possiamo mostrare ai nostri aficionados alcune immagini eseguite con magistrale professionalità che documentano quanto accade in quel mondo tanto bramato dalle giovanissime ed avvenenti ospiti.

Nella foto in alto si vedono due ospiti in attesa di scendere nel locale del bunga bunga. Mentre la giovane a sinistra, ancora minorenne, non è ancora decisa sul da farsi, la seconda, una habituée, ha già indossato un eccitante capo semi-trasparente, adattissimo alla serata. Si noti, in evidenza, la pratica borsetta nella quale riporre le buste di denaro e le gioie che il Presidente le donerà l'indomani.

In questa seconda foto siamo nel famigerato locale del bunga bunga.

La nipote di Sarkozy a sinistra, che ora riposa, vuole citare scherzosamente l'esistenzialismo francese e la sua più celebre rappresentante: Juliette Greco. La ragazza al centro, pronta a partecipare, è minorenne: per questo i fotografi hanno voluto proteggere la sua privacy rendendola irriconoscibile, come del resto hanno fatto con quella della fotografia precedente. A destra la nipote dell'imperatore del Giappone, anche lei pronta, nell'atto di spogliarsi. Si noti la ubbidiente disponibilità della giovane figlia del celeste impero, tipica delle donne di quel lontano paese.

Nella terza foto una giovanissima riposa spossata nell'appartamento in via Olgettina, messole cortesemente a disposizione dal premier, dopo aver passato tre giorni e tre notti con lui.

"Stavo pensando alla responsabilità che avrò come prossimo Ministro degli Affari Esteri", ci ha confidato pensosa, "chissà se sarò all'altezza?", ha insistito. Noi siamo sicuri di si. La mise, innocentemente casual, è sempre del nostro sponsor.

Nell'ultima immagine qui sotto quattro altre partecipanti, irate ed indispettite all'uscita da villa Certosa, la splendida mansione sarda del premier.

"Era la prima volta che venivamo ed abbiamo scelto degli abiti all'altezza dell'occasione che ci si offriva", ci hanno raccontato ancora deluse e confuse in attesa dell'aereo di stato che le riportasse a casa, "Perché a noi non ha dato i soldi che ha dato alle altre e neppure un'anellino? Eppure saremmo state disponibili a far qualunque cosa ci avesse chiesto", hanno aggiunto singhiozzando, "invece non c'è stato niente di niente ed ora dobbiamo ripartire." Dalle nostre indagini abbiamo potuto ricostruire che erano state escluse perché troppo coperte e troppo magre. E certo noi non possiamo dargli torto. Il mare è della costa Smeralda.

(Marzo 2010)

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