Emergenza stupri

"Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha scherzato sull’intenzione di dispiegare in maniera massiccia l’Esercito in varie città per rinforzare la sicurezza dei cittadini. “Gli stupri? Possono sempre succedere… In Italia dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze, credo che non ci riusciremo mai”, ha affermato in riferimento ai recenti casi di aggressione ... che hanno scosso l’opinione pubblica."

Così si legge su "Italia dall'estero" e sui principali quotidiani nazionali. Ma ancora una volta, la stampa ha travisato il pensiero del nostro leader, che non intendeva affatto scherzare sull'argomento, né tantomeno far proteggere le donne dall'esercito.

Grazie ai nostri sponsor, siamo riusciti ancora una volta a ricostruire la verità ed a riproporla ai nostri lettori. Berlusconi avrebbe dunque pensato all'emergenza stupri in tutt'altri termini: gli stupri sono in aumento e sono praticati purtroppo dalle frange più corrotte e perverse della popolazione. Se questa pratica viene lasciata a criminali incalliti o pervertiti, egli si è detto, non potranno che risultarne dei guai. Dunque meglio affidarla a militari professionisti, gente rotta a tutte le azioni più rischiose, capace di compierli in tutta sicurezza ed affidabilità. Era piuttosto un'allusione alle difficoltà finanziarie in cui si dibatte l'Italia, l'ammissione circa le difficoltà di realizzare completamente questo grande progetto. Tuttavia il Silvio nazionale non s'è perso d'animo: da uomo d'azione e di marketing, quale egli è, ha cercato immediatamente uno sponsor che potesse proporre una situazione "esemplare" dove lo stupro sia in qualche modo sdrammatizzato. E lo ha trovato in Relish, le cui proposte, che mostriamo qui sotto, sono andate ben al di là delle migliori aspettative.

  

Invece di buie strade di periferia ridotte a discariche o peggio, le esotiche spiagge di Rio de Janeiro; invece di immigrati clandestini, disperati e laceri, giovani borghesi italiani, viziati in cerca d'emozioni forti, o parenti stretti di cui si sa già tutto, ecco dei nerboruti militari brasiliani, con tutti gli attributi al loro posto, come suggeriscono gli sfollagente simpaticamente allusivi di cui sono dotati. E che dire del perfetto coordinamento delle uniformi dei militari con le ombre dei monti e gli abiti delle vittime? Gli occhiali sono di Polaroid.

Ma c'è di più: si guardi la professionalità del militare di destra nel "metter le mani addosso" alla vittima: lo sguardo della poveretta mostra tutta la sua indecisione se urlare e difendersi o chiedergli il numero di telefono cellulare per darlo alle sue migliori amiche. L'orologio è un Rolex Oyster.

 
 

Nella foto a sinistra, un'immagine presa di notte in una strada napoletana, non a caso città gemella di Rio de Janeiro, in tutta la sua drammaticità psicologica: sulla sinistra s'intravvede un giovane scugnizzo, aspirante camorrista, che guarda con invidia la proposta, costretto com'è a stuprare squallide prostitute, armato solo di coltello, fra le discariche abusive della sua provincia.

 

(Febbraio 2009)

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